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Baleno

07/05/22 09:00 - 04/06/22 18:00

Baleno è una mostra site specific concepita per Spazio Volta, nata dalla volontà di ripensare il concetto di esposizione collettiva canonica.

L’intento degli artisti è quello di alterare la fruizione tradizionale delle opere esposte, concependo ogni singolo intervento come parte di una visione d’insieme: assumendo il punto di vista dell’osservatore esterno, i tre interventi, come filtri, si sovrappongono infatti visivamente.

Lo sguardo, che attraversa lo spazio dalla vetrata alla parete di fondo, incontra il lavoro di ciascun artista sospeso da terra. La collisione degli elementi genera attriti, livellature e profondità di visione in una contaminazione performativa che evolve nel corso delle quattro settimane. Gli interventi non si relazionano dunque attraverso un semplice accostamento, ma come un unico progetto di ibridazione.

Suddividendo lo spazio in tre segmenti, come lo sguardo su tre lenti, la mostra si apre con l’opera di Arianna Pace, un lavoro applicato di fronte alla vetrata, formato da piccoli cristalli coltivati artificialmente. I cristalli generano una costellazione visiva dove il particolare si fonde con il tutto e il tutto con il particolare.

Bernardo Tirabosco è la spina dorsale, il punto focale e denso dello spazio, il pilastro su cui tutto si riflette e tutto si condensa. Un monumento di sapone, imponente ma effimero nella sua composizione materica, che accoglie gli effetti degli altri due elementi, attenuandosi o esplodendo a seconda delle mutate condizioni del tempo.

Il lavoro di Max Mondini, una proiezione digitale sulla parete a chiusura dello spazio, crea quell’orizzonte che nel paesaggio rimane in sordina, sullo sfondo, facendo sì che tutto il resto possa esistere.

Emanando luce, la proiezione muta ad ogni ora del giorno: rarefatto al mattino, quasi impercettibile, acquista sempre più forza verso sera, dove riprende il suo ruolo di fonte luminosa e invade l’ambiente cambiando colori, atmosfere e tensioni.

Uno e trino, ogni singolo intervento mantiene la sua essenza, cedendo ed assimilando energia dai restanti due, creando un’atmosfera densa dove lo sguardo non percepisce protagonismi tra gli elementi e genera una "quarta opera", somma del tutto.

“Come in un paesaggio toscano, l’albero in primo piano non è più importante delle colline sullo sfondo o della luce che l’occhio anima. Essi coesistono in un insieme, respirando la stessa necessità di meraviglia.

Carica di contrasti eppure sensibile, questa mostra continua a ricercare una sua determinazione nell'arco delle ore di una giornata. Attraverso variazioni di luce, di temperatura e di meteo, l’esposizione ci mette di fronte la vita - un respiro - che talvolta solo le opere d'arte regalano, nel mezzo di una quotidianità dove, soffermandoci ad ammirare una veduta della nostra terra, ci si rende conto di appartenere a tutto questo senza però domarlo interamente.” Racconta Edoardo De Cobelli, curatore della mostra

"Dal 7 maggio, e per quasi un mese, questo luogo storico torna a proporsi al pubblico come spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea diventando, stavolta, ‘palcoscenico’ di una collettiva di giovani artisti con tre opere da osservare e interpretare in un’unica originale prospettiva visiva.

La collaborazione con l’Associazione Volta, a cui l’Amministrazione ha affidato l’animazione artistica dell’ex Fontana, si sta rivelando come un’opportunità sempre più interessante per Bergamo, i suoi cittadini ma anche per i turisti che, nel tornare numerosi a visitare le bellezze storico artistiche nostra città, non mancheranno certamente di osservare un’esposizione così suggestiva come Baleno nel cuore di Città Alta.” Dichiara l’Assessora alla Cultura Nadia Ghisalberti

L'Associazione Volta promuove la scena artistica contemporanea attraverso manifestazioni espositive e supportando giovani artisti nazionali e internazionali nella realizzazione di nuovi progetti. L’Associazione si occupa, inoltre, della programmazione culturale dell’ex Fontana in Piazza Mercato delle Scarpe, sotto il nome di Progetto Spazio Volta.

 

Gli artisti:

Max Mondini (Parma, 1990)

Vive e lavora tra Civitella in Val di Chiana (AR) e Milano. I suoi lavori sono solo forme, incapaci di esprimere qualsiasi cosa all’infuori di loro stesse. Lo scopo è quello di stimolare l’emotività e come conseguenza il pensiero, ma senza indirizzarlo. L’opera è quindi il lessico fondamentale sul quale ancorare la ricerca artistica. Svuotata di ogni riferimento culturale esplicito essa diventa un oggetto in continua determinazione.

Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e l’Accademia di Firenze, nel 2015 diventa Office Manager dello Studio Alberto Garutti, riprendendo la sua attività espositiva nel 2017.

Ha partecipato a mostre e residenze in gallerie, spazi indipendenti e Musei, tra i quali ricordiamo: Palazzo Re Enzo (Bologna, 2011), Palazzo della Triennale (Milano, 2012), Effetti Venturi, Museo del Novecento (Milano, 2013), Palazzo Tresoldi (Bergamo, 2014), maXter, Museo Villa Croce (Genova, 2015), Fondazione Lanfranco Baldi (Pelago, 2019), Toast Project Space (Firenze, 2020) Centro per l’Arte Contemporanea Museo Luigi Pecci (Prato, 2020), La Portineria PAC (Firenze, 2020), L’Armonia, Manifattura Tabacchi (Firenze 2020), Galleria Eduardo Secci (Firenze, 2021) e Biennale di Monza (Monza, 2021). Ha vinto il premio come miglior artista emergente al Talent Prize (Roma, 2021) e la menzione speciale Carapelli for Art (Firenze, 2020).

 

Arianna Pace (Pesaro nel 1995)

Nel 2020 consegue il diploma di secondo livello in Pittura Contemporanea, presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. 

Importanti per la sua formazione sono stati la partecipazione al programma Erasmus, ad Hasselt in Belgio nel 2018 e l’esperienza come assistente dell’artista Giulia Cenci. Partecipa a diverse residenze artistiche “Falia” (Lozio) “Loam” (Monte Ginezzo), mostre come “Surprize”, Centro Arti Visive Pescheria (Pesaro) “Incroci”, Casa Sponge, (Pergola) “Rea! Art Fair (Milano), “Sof-fermarsi”, SOTTOFONDOSTUDIO, (Arezzo) e progetti “WHEREWHEREWHERE”, Argimusco, (Sicilia), ed ha avuto riconoscimenti e menzioni speciali, nell’ambito di premi nazionali; menzione speciale per la sperimentazione, “Surprize”, selezionata l’opera per “Premio Nazionale delle Arti” (PNA), Torino, premio mostra collettiva, 10 finalisti, “Rea! Art Fair”.

La sua ricerca si concentra su quel campione di paesaggio che non appare allo primo sguardo dell’osservatore. Come un geologo, indaga la composizione della superficie terrestre, affascinata dai suoi processi di formazione, e trasformazione che hanno modificato e modificano il paesaggio. Come un archeologo cerca di penetrare in profondità negli strati del tempo, rivelando forme di vita che hanno lasciato una traccia preziosa; le analizza, rielabora, le documenta e le archivia. Tentando una forma di sopravvivenza, cerca di prendersene cura, per proteggerle dalla nostra stessa specie. Presenta un paesaggio, suggerito dalla loro testimonianza. Attualmente vive e lavora a Pesaro.

 

Bernardo Tirabosco (Arezzo, 1991)

Aspetto fondamentale della sua indagine artistica è la costante ricerca di nuove forme e possibilità di linguaggio. Attraverso la sperimentazione di tecniche pittoriche e scultoree, la manipolazione di materiali grezzi e il richiamo ad un lessico storico, dà vita ad installazioni in cui è fondamentale il dialogo tra il lavoro e lo spazio in cui si contestualizza.

Bernardo Tiraboschi vive e lavora ad Arezzo dove nel 2019 ha aperto il proprio laboratorio: Sottofondostudio, spazio che si è parallelamente evoluto ed ampliato come realtà espositiva indipendente nel centro della città.
Da giugno 2021 è assistente di studio dell’artista Giulia Cenci.

Ha partecipato a mostre in spazi espositivi e musei e preso parte a residenze artistiche, citiamo: 7th International Artist’s Book, Triennal Vilnius, Museo Leone (Vercelli 2015); Misericordiae Opera, Museo Capitolare Diocesano (Foligno 2016); In Sospeso, ABA Project Room (Perugia 2017); Rassegna Internazionale d’Arte, premio G. Salvi, Palazzo della Pretura (Sassoferrato, Ancona 2017); Stendale, (Corciano, Perugia 2019); Qui Festival, Orto Botanico Comunale (Lucca 2021); MO, qui e ora, Officine Brandimarte (Ascoli Piceno 2021); Where Where Where, Riserva Naturale dell’Argimusco (Messina 2021); The Creative Room #2, Sparc*, Spazio Arte Contemporanea (Venezia 2022).

Piazza Mercato delle scarpe
Bergamo Piazza Mercato delle Scarpe
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