Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website Ci vuole orecchio

Ci vuole orecchio

20/02/24 20:30 - 23:30

Elio, sulla scena caratterizzata da una coloratissima scenografia, rivisita, reinterpreta e “ricanta” Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. “Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone – spiega il regista Giorgio Gallione - dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi. Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita.” Sul palco in una coloratissima scenografia, Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia, viene rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.

Accompagnano Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.

Biglietti:
Platea 1° settore: euro 45; platea 2° settore: 40 euro; palchi: 37,50 euro; gallerie: 27,50 euro. I prezzi sono comprensivi di prevendita. Biglietti in vendita alla biglietteria del Teatro Donizetti dal martedì al sabato, dalle 13.30 alle 19.30 e online, solo per la platea, su www.ticketone.it. Per info 035.4160601/02/03.

Teatro Donizetti
Bergamo (BG)
035.4160601/02/03
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